Il gioco in età infantile è una necessità imprescindibile dell’infanzia, un’attività spontanea essenziale attraverso la quale il bambino cresce facendosi un’idea del mondo e del suo funzionamento.
Nel gioco il bambino si diverte, prova piacere e soddisfazione.
La scelta del gioco rende competenti…
Spesso gli adulti pensano al gioco come a un’occupazione che rende felici i bambini e li tiene lontani dalle monellerie eppure, quando i bambini possono giocare liberamente, le attività acquisiscono un significato e scopo precisi.
Nel momento in cui il bambino sceglie spontaneamente l’attività da fare, la vive in modo autonomo e la sua scelta assume un valore educativo importante perché corrisponde ad un desiderio effettivo e quindi riflette un bisogno utile alla sua crescita e alla sua voglia di scoperta.
Non è necessario avere a disposizione uno spazio particolare.
Oggi sembra che i bambini possano giocare solo in uno spazio predisposto: in palestra, in un parco giochi…
Il gioco invece si sviluppa e prende forma soprattutto in un clima di libertà.
È importante quindi lasciare i bambini alla scoperta di nuovi luoghi, a cui attribuiranno un significato e un contesto speciale.
In questo scoprirsi giocando, il bambino apprende naturalmente delle competenze, quali:
- L’abilità nel comunicare, nell’entrare in relazione con gli altri, nell’instaurare rapporti significativi e attivi;
- il trasmettere agli altri in modo spontaneo le proprie conoscenze, abilità e tecniche;
- l’imparare nuove regole, le comprende, le usa e le rispetta;
- lo sviluppare la capacità di ascolto, utile a comprendere e gestire le proprie emozioni;
- la capacità di ideare piccoli progetti e a portare avanti programmi;
- l’accrescimento della sua creatività.
Il gioco è quindi un potentissimo motore dello sviluppo e una delle sue caratteristiche più importanti è riuscire a soddisfare bisogni diversi, secondo le modalità e i tempi più consoni alle caratteristiche di ogni singolo bambino.
L’importanza del gioco libero…
Il gioco libero è ancora visto, per la maggior parte, come un passatempo da utilizzare in un momento di pausa: una sorta di riempitivo tra attività considerate più importanti.
Gli adulti sembrano sempre più spaventati dal tempo vuoto e corrono per riempire il proprio e quello dei bambini.
Purtroppo, il “tempo riempito” non aiuta i bambini a crescere.
Li spinge invece a vivere in modo superficiale le attività, in quanto non si dedica il giusto tempo per elaborarle e trasformarle in esperienze significative di sviluppo.
È essenziale il valore formativo che il gioco possiede e al contempo il mettere a disposizione dei bambini spazi adeguati e tempi di libertà.
Come preparare un ambiente in modo adeguato?
Prima di tutto, occorre prendersi del tempo per osservare il bambino.
Questa attività ci consente di vedere dove si rivolgono il suo interesse, le sue attitudini e i bisogni che emergono.
L’osservazione riveste un ruolo di primaria importanza e non ha nulla a che vedere con l’inattività.
A questo punto abbiamo raccolto una serie di informazioni utili sul bambino e possiamo muoverci con maggiore consapevolezza per allestire lo spazio e mettere a disposizione il materiale, in modo curato e ordinato così che possa vedere chiaramente cosa ha a disposizione, dove trovare e in seguito riporre ogni cosa.
Una volta predisposto l’ambiente lasciamo al bambino i suoi tempi per scoprire lo spazio, per sperimentare i contenuti.
Scopriremo una piccola magia: ogni bambino interpreterà spazio, tempo e materiale a suo modo, spesso sorprendendoci con utilizzi e combinazioni creative differenti da quanto immaginato.
Il mio consiglio…
Cerchiamo di intervenire il meno possibile nell’attività per non snaturarne il significato e il senso.
L’ingrediente principale di questo percorso è infatti rappresentato dalla fiducia; infondendola verso il bambino e comunicandogli riconoscenza della sua capacità di scegliere e fare.
Concludendo, lo spunto che vorrei lasciarti è legato al sensibilizzarsi sull’imparare a osservare, questo ci permetterà di scoprire che ogni bambino ha sempre qualcosa da dire, anche se espresso coi gesti e non con le parole.
Diamogli la possibilità di giocare e non nel tempo perso, non nella pausa tra un’attività e l’altra.
Come sosteneva il maestro Bruno Munari:
“Giocare è una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani.
Aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare più sensibili.
Un bambino creativo è un bambino felice! “


