La libera espressione nel disegno come attività correlata alla psicomotricità relazionale

Psicomotricità relazionale

L'importanza del corretto approccio educativo nella psicomotricità relazionale.

La psicomotricità è un’attività educativa che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità del bambino a livello globale: motorio, cognitivo, emotivo-affettivo e relazionale.
Aiuta i bambini accompagnandoli armoniosamente nel loro percorso di crescita e nella strutturazione della propria identità.

Contribuisce ad aumentare la fiducia in sé stessi, la capacità di comunicazione e di relazione con gli altri. 
Lo spazio psicomotorio fungendo da luogo di contenimento favorisce inoltre una sana e spontanea socialità tra i bambini.
I bambini possono esprimere le loro potenzialità, emozioni, bisogni e desideri in un clima di divertimento, collaborazione, accettazione, ascolto di sé e dell’altro.

Metodologia utilizzata

La psicomotricista, dopo avere presentato e ripetuto le regole che accompagnano ogni incontro e che potranno cambiare in accordo con l’evoluzione e le dinamiche del gruppo, propone ai bambini il gioco psicomotorio.
Un gioco individuale, a coppie o a piccoli gruppi che il bambino ricerca liberamente a seconda delle proprie attitudini, modalità e tempi.

La psicomotricista guida il bambino in questa ricerca, giocando con lui o proponendogli oggetti che possono ampliare ed arricchire il movimento.

Attraverso la condivisione dell’esperienza psicomotoria, l’accettazione dei suoi tempi e modalità espressive, si viene a creare un clima di fiducia, una comunicazione affettiva tra bambino e psicomotricista che favorisce lo sviluppo globale armonico e il superamento di eventuali difficoltà presenti.

A chi si rivolge

La psicomotricità è destinata a tutti i bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni.

Può essere particolarmente utile come percorso di accompagnamento a bambini:

  • timidi e insicuri;
  • vivaci con un’attenzione bassa;
  • con difficoltà certificate.

Con la psicomotricità si può intervenire, tramite il gioco, in situazioni di difficoltà:

  • di regolazione emotivo-comportamentale;
  • di interiorizzazione delle regole;
  • nella relazione coi pari o con gli adulti.
L'arrampicata come strumento di sperimentazione corporea nella psicomotricità relazionale

I percorsi proposti

In seguito ad alcune sedute osservative individuali col bambino, si delinea insieme alla famiglia e alla scuola il percorso più adeguato da intraprendere.

Percorso Individuale

Percorso di durata variabile a seconda delle esigenze emerse in fase osservativa.

Solitamente è finalizzato all’inserimento del bambino in un piccolo gruppo adeguato. 

Viene consigliata in situazioni di alterazioni temporanee nello sviluppo o momenti critici nel percorso di crescita. 

Durata:

In relazione alle esigenze e agli obiettivi.

Piccoli gruppi d'aiuto

Piccoli gruppi di età omogenea, solitamente di massimo 3-4 bambini con obiettivi specifici concordati insieme alla famiglia e alla scuola di ogni componente. 

Il numero esiguo di bambini permette allo psicomotricista di avere un’attenzione e un ascolto elevati, potendo così adeguare ogni seduta a seconda del bisogno che richiede il gruppo. 

Durata:

In relazione alle esigenze e agli obiettivi.

Percorsi educativi

Percorsi con bambini di età tendenzialmente omogenea, rivolti fino ad un massimo di 6-7 partecipanti per gruppo.

I percorsi educativi si intendono come progetti preventivi con la finalità di assicurare ai bambini uno spazio/tempo idonei alla propria libera espressione e sviluppo della personalità. 

Durata:

10 incontri.

Percorso genitore-bambino

Progetto in cui il genitore e il bambino possono sperimentare e condividere l’esperienza del gioco e dello svolgere attività coordinate in uno spazio di ascolto e relazione creato ad hoc. 

Nelle sedute si alternano momenti di proposte guidate ad altri di gioco libero e spontaneo. 

Durata:

5-8 incontri.

Conosciamoci

Durante il nostro confronto conoscitivo approfondiremo tutti i temi e le informazioni aggiuntive necessarie.

Sarà inoltre possibile, su richiesta, strutturare incontri mirati solo per i genitori al fine di riflettere e condividere tematiche inerenti le tappe di sviluppo specifiche del proprio bambino,

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